29 Marzo Mar 2016 1300 29 marzo 2016

Disintossicati dalla Pasqua

Smaltire i chili in eccesso ereditati nei giorni di festa si può: bastano solo un paio di giorni. Ma niente digiuni drastici. Dalla colazione alla cena, i consigli del nutrizionista per tornare in forma.

  • ...
pasqua

Pasqua è finita. E sulle nostre tavole, nonostante numerose campagne di sensibilizzazione, a farla da padrone è stato – come vuole la tradizione – il classico agnello. Così la domenica della Resurrezione per moltissimi si è trasformata in una vera e propria maratona gastronomica, proseguita a Pasquetta, fra pic nic, gite fuori porta e pranzi a ristorante. E adesso, con le feste ormai finite, è tempo di bilanci. E di bilance. Perché fra manicaretti, uova di cioccolata, colombe, pastiere e piatti tipici i chili di troppo potrebbero essere qualcosa in più di una semplice preoccupazione. I consigli degli esperti.

SEGUIRE UN REGIME IPOCALORICO
«Ci sono due giorni in cui la dieta è vietata: Pasqua e Pasquetta.  E questo vale per tutti, tranne chi ha avuto un recente evento cardiocircolatorio, o soffre di diabete o insufficienza renale», ha spiegato il nutrizionista Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di Scienza dell’alimentazione. Queste persone, fra tutte, devono prestare la massima attenzione, anche nei giorni successivi alle feste, quando è tempo di rimettersi in carreggiata. Insomma, se a Pasqua e Pasquetta è possibile esagerare un po’, nei giorni immediatamente successivi bisogna scegliere un regime ipocalorico, che consenta di smaltire gli eccessi e di disintossicare l’organismo.

PASSEGGIATE E DIETA
«L’ideale, se le giornate lo permettono, è fare qualche passeggiata all’aria aperta», ha proseguito l’esperto. Senza dimenticare una dieta compensativa, da cominciare immediatamente. «A colazione raccomando latte parzialmente scremato (150 grammi), con caffè o orzo, un cucchiaino di zucchero o miele, una fetta biscottata o due biscotti. A metà mattina è necessario uno spuntino a base di caffè o orzo con mezzo cucchiaino di zucchero. A pranzo largo al pesce (130 grammi di peso netto), verdure cotte condite con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e 40 grammi di pane», ha specificato il nutrizionista. «A metà pomeriggio è necessario uno spuntino liquido come quello di metà mattina, e a cena può essere utile tonno sottolio o formaggio light con insalata».

LA DIETA È ANCHE VEG
La cosiddetta dieta di compenso può essere adattata anche agli ovolattovegetariani e ai vegetariani. «Nel primo caso a pranzo suggerisco un formaggio magro e morbido e a cena le uova, mentre nel secondo caso a pranzo si può optare per un bel piatto di piselli con cipolla e un cucchiaio di olio, abbinato a cena ad un'insalata con arance, finocchio e olive (condita con un cucchiaio di olio), e un po' di pane. In generale, infine, a pranzo si può sostituire il piatto principale con 50 grammi di pasta al sugo e abbinare un frutto».

BASTANO UN PAIO DI GIORNI
Secondo l’esperto l'ideale sarebbe seguire questo regime post abbuffate per un paio di giorni. «Un errore da non fare mai è quello di abbinare gli stravizi a tavola ai digiuni monacali. Fanno male alla salute e alla linea», ha ammonito. Invece è utile sempre bere molta acqua, e non dimenticarsi di consumare frutta e verdura. «Inevitabilmente con queste maratone a tavola si prenderà qualche chilo, ma se si tratta di poco peso basta rimettersi a regime per tornare in forma in pochi giorni», ha concluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso