8 Giugno Giu 2015 1700 08 giugno 2015

Meno dormi più mangi, adesso è ufficiale

Due ricercatori della University of Nebraska hanno provato la correlazione fra poco sonno e cattive abitudini alimentari. Un circolo vizioso che chiama in causa obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

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Lo pensiamo un po' tutti e la cinematografia ha contribuito a farlo entrare nell'immaginario collettivo. Dai cartoni animati ai film,  l’immagine dell’insonne che di notte va e viene dal frigo  ci è fin troppo familiare. Adesso uno studio dell'Università del Nebraska pubblicato sul Journal of Health Psychology prova che un sonno insufficiente e di cattiva qualità si ripercuote in modo significativo sull’appetito e sull’ormone che lo controlla. Un circolo vizioso che fa aumentare anche i comportamenti compulsivi.

BASTA UNA SOLA NOTTE
Gli effetti sarebbero visibili già dopo una sola notte. In questo caso l'ormone che controlla l'appetito viene intaccato, aumenta lo stress, si desidera inconsciamente più cibo per compensare la mancanza di energia e aumentano anche i comportamenti compulsivi che portano ad assumere molte più calorie di quelle necessarie, o volute.

MILIONI DI PERSONE COINVOLTE
Cattive abitudini
che, secondo gli autori dello studio Alyssa Lundahl e Timothy D Nelson, chiamano in causa anche la salute cardiocircolatoria e il rischio di obesità e diabete e uniscono milioni di persone nel mondo.  Nello studio i ricercatori evidenziano proprio come dormire bene sia alla base di un corretto e sano stile di vita. «Comprendere i meccanismi che regolano un sonno insufficiente e l’ingestione di cibo sono alla base di qualsiasi attività di prevenzione e sensibilizzazione», sostengono. Partire dal modo in cui si dorme potrebbe essere talvolta la chiave di svolta nel trattamento di molti problemi legati all’eccesso di peso e a una serie di altri fattori da questo determinati, sia negli adulti che nei bambini.

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