27 Maggio Mag 2015 1656 27 maggio 2015

Whole 30, la dieta viaggia sui social

Un mese di sofferenza che promette miracoli. È l'ultima moda a New York e vive del passaparola web.

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È una dieta, ma anche, e forse soprattutto, una sfida contro se stessi e contro tutti quelli che vi partecipano sui social network. L’ultima moda in fatto di regimi alimentari arriva direttamente da New York e spopola su Instagram. Si tratta della Whole 30, ed è una sorta di dieta paleolitica portata all’estremo: per 30 giorni si possono mangiare carne, pesce e frutti di mare, uova, verdure, frutta e grassi naturali, mentre sono assolutamente banditi cereali, latticini, legumi, alcol e ogni tipo di zucchero aggiunto. Non è concessa alcuna trasgressione: al primo sgarro si torna dritti al giorno uno, e si deve ricominciare da capo.

VIA LA BILANCIA E IN MANO LO SMARTPHONE
Non ci si può pesare, perché è più un fatto di stile di vita che di numeri. E soprattutto bisogna diffondere la dieta seguita sui social network per condividere su Instagram, Twitter, Facebook, Pinterest le foto dei propri pasti. E se si cede alla tentazione una singola volta, mangiando un morso di brioche, o un cioccolatino, la sfida è persa: si riparte dal via, ma non senza aver prima condiviso l’immagine della propria trasgressione con l’hashtag #deathofdignity, letteralmente «morte della dignità», ammettendo dunque pubblicamente la sconfitta. Il regime alimentare che sta facendo impazzire New York mixa dunque l’ossessione per la magrezza con il voyerismo e la pulsione dell’epoca social a condividere e sottoporre al giudizio pubblico ogni minuto della nostra vita, dando vita così all’ennesima dieta miracolosa.

UNA CURA PER IL CORPO?
Non è certo la prima volta che un regime alimentare promette di cambiare la vita, e il girovita, di chi lo segue: negli anni si sono succeduti Atkins, Zona, la Dukan e pillole magiche di ogni tipo. La 30 days promette di avere effetti positivi sulla salute, oltre che sul peso. Anzi, di cambiare la vita di chi la segue, eliminando quegli alimenti che secondo i suoi inventori sono poco salutari, pieni di ormoni e causa di infiammazioni, il corpo dovrebbe 'guarire' e il metabolismo resettarsi. Non solo: prendere il controllo sul cibo darebbe alle persone un senso di autocontrollo e capacità di raggiungere gli obiettivi che può dare loro fiducia ed estendersi in ogni area della vita.

UNA DIETA BESTSELLER
Secondo Keith-Thomas Ayoob, docente all’Albert Einstein College di medicina, diete di questo tipo hanno sempre attratto le persone perché l’idea di «raggiungere l’obiettivo in trenta giorni è estremamente allettante, ma non corrisponde a verità. Non si resetta il metabolismo e non si cambiano le proprie abitudini alimentari in trenta giorni eliminando gruppi di cibi buoni. La lista delle cose da non mangiare è ridicola: l’idea di eliminare latticini, cereali, semplicemente non ha senso».
Non la pensano così però gli entusiasti seguaci della 'battaglia', #thestruggle, pronti a credere alla dieta elaborata dalla coppia di nutrizionisti Melissa e Dallas Hartwig, che hanno fondato la Whole30. E proprio cambiando regime alimentare Douglas, 36 anni, avrebbe ridotto la sua infiammazione cronica alla spalla. La nuova dieta fu condivisa sul blog di Melissa nel 2009 ed è diventata virale. Il primo libro, Si comincia con il cibo, è stato pubblicato nel 2012 e lentamente ha conquistato la vetta della classifica dei best seller sul New York Times, il secondo è diventato il libro più venduto su Amazon in un mese, e secondo i Douglas già più di diecimila persone hanno seguito la loro dieta.

OSSESSIONE DA CONDIVIDERE
Tutto questo senza marketing né pubblicità, ma solo con il passaparola social, dove la sfida dei trenta giorni ha  21.300 followers su Twitter, 141.000 su Instagram, 217.000 su Facebook. Su Instagram, l’hashtag #whole30 è stato usato quasi 900mila volte, #thestruggle quasi 4 milioni di volte. Ma non tutti sono così entusiasti. Per esempio, gli amici di quelli che seguono la dieta del momento, che si vedono la bacheca invasa di cibo, solo quello consentito ovviamente. A loro non resta che aspettare che anche questa dieta miracolosa passi di moda.

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