BIOLOGICO 7 Settembre Set 2012 1312 07 settembre 2012

Sostenibile ma non più sano

Fa bene all'ambiente, ma nutre come il cibo "normale". E non è detto che sia immune dai pesticidi.

  • ...
biologico

Non sempre i prodotti biologici sono immuni dai pesticidi.

Getty Images - (c) George Doyle

Fa bene all’ambiente, ma non è più sano di quello tradizionale. A sostenere che il cibo biologico non comporti nessun vantaggio alla salute rispetto ai prodotti coltivati con prodotti chimici e concimi è una ricerca shock della Stanford University Medical Centre, in California. Pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, lo studio mette anche in discussione che i prodotti bio siano completamente liberi da pesticidi.
NEANCHE UNA VITAMINA IN PIÙ
Per i ricercatori, che hanno preso in esame 17 studi sugli esseri umani e 223 sui livelli di sostanze nutritive, contaminazioni batteriche, micotiche o di pesticidi, il biologico non contiene più vitamine né proteine o grassi, nel caso della carne e dei latticini, rispetto a quelli coltivati in modo tradizionale: «Molti credono che il cibo biologico sia sempre più nutriente», afferma il co-autore della ricerca Crystal Smith-Spangler, «Siamo rimasti un po' sorpresi di non aver avuto riscontri in questo senso». Poche differenze, quindi. Se non una, rilevante: nei prodotti bio la contaminazione di pesticidi è minore del 30%, anche se non c’è la garanzia di una assenza totale di antiparassitari.
MA IL BIO PIACE AGLI ITALIANI
Anche se i prezzi sono alti, sono sempre di più gli italiani che scelgono di mangiare prodotti che rispettano l’ambiente. Infatti, una famiglia su quattro porta in tavola cibo biologico, secondo un sondaggio recente di Lega Ambiente. A confermare questa tendenza sono anche gli ultimi dati Ismea/GFK-Eurisko. Nel 2011 il carrello della spesa si è riempito di prodotti naturali con un incremento dell’8.9% rispetto alla spesa complessiva del 2010. Tra i prodotti più amati, in pole position ci sono le uova, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente, i prodotti caseifici (+16,2%) e infine gli snack, i dolci e le bevande (+16%).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso