PROVOCAZIONI 10 Luglio Lug 2012 1553 10 luglio 2012

Tutti la celebrano, nessuno la mangia

Bistrattata nelle macedonia, è perfetta come antipasto, nei ripieni e con i cibi salati.

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Gli agrumi sono un perfetto ingrediente delle insalate miste.

Getty Images/Comstock Images

Se è vero che l’uomo preistorico si nutriva di frutta, sarà stata la scoperta del fuoco a fargliela dimenticare. Fino a oggi, perché, a ben guardare, svolge un ruolo davvero marginale. Basti guardare nei menu dei ristoranti per accorgersi che spesso non è neppure citata. E poi, quale posizione occupa all’interno di un pasto? L’ultima.
LA VERA NOVITÀ È GUSTARLA PER ANTIPASTO
Eppure i nutrizionisti consigliano di consumarla prima, perché mangiata a stomaco pieno finisce per perdere le sue proprietà e appesantire. Per contro chi conosce la bontà della frutta servita per antipasto, sa quanto prepari al meglio lo stomaco alle portate successive. E inoltre così assunta, vale a dire a stomaco vuoto, le vitamine sono meglio assimilate e gli effetti benefici valorizzati. Va ancora detto che è il prodotto che al naturale è sicuramente più attraente di tutti gli altri. Quali sono, infatti, i cibi che possono essere mangiati crudi senza nessuna elaborazione e condimento? E la frutta è piacevolmente dolce, dissetante, rinfrescante, rigenerante...
MEGLIO DI STAGIONE E A KM ZERO
La frutta, però, dovrebbe essere acquistata a chilometro zero, ossia scegliendo quella del territorio, per cui stagionale inserendo di tanto in tanto qualche frutto esotico non coltivato in Italia, solo così mangeremo varietà sempre diverse tutto l’anno. Variare significa soddisfare al meglio i nostri appetiti, tenendo ben desto il gusto, per evitare di mangiare la “solita” zuppa. Per cui niente ciliegie a Pasqua e preferite i kiwi di produzione nazionale non presenti in estate.
OTTIMA CON LE PREPARAZIONI SALATE
Inoltre la frutta si accosta molto bene ai cibi salati. Oltre che al proverbiale cacio con le pere, conosciamo tutti la bontà del prosciutto e melone. Nei paesi anglosassoni le albicocche essiccate sono spesso unite agli stufati di carne, mentre le prugne anche in alcune ricette italiane , sono cucinate con alcuni arrosti di carne e le arance con l’anatra. E se pensiamo ai ripieni dobbiamo ricordare tacchini e capponi natalizi in cui mele, castagne, noci svolgono la loro parte.
Questo per dire che la frutta si può abbinare ai cibi salati e pertanto anche alle verdure, anche crude, per la preparazione di insalate. Non mancano, in tal senso, perle di saggezza popolare, come l’insalata di arance preparata in Calabria e in Sicilia, dove l’arancia è mescolata al finocchio e condita con prezzemolo, sale, olio evo e talvolta aglio e peperoncino. Ma è da provare la pera mescolata a insalate di stagione condendole con una salsa preparata montando un cucchiaio di senape di Digione con l’olio. La salsa esalta la pera e le conferisce un sapore vagamente di mostarda.
Un altro frutto che comunica consistenza croccante e gusto agrodolce è la mela Granny Smith, quella verde, da unire affettata con la buccia mescolandola a qualsiasi insalata. Inoltre al momento dell’aperitivo serviamo spiedini di frutta di stagione per dare una nota non solo colorata, ma anche allegra all’evento.

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